I semi della salute: canapa e chia

I semi della salute: canapa e chia

Sono piccoli, alcuni addirittura piccolissimi, ma estremamente ricchi di proteine, fibre vegetali ed acidi grassi essenziali. Tante curiosità su due dei semi della salute: semi di canapa e di chia.

Sono piccoli, alcuni addirittura piccolissimi, ma estremamente ricchi di proteine, fibre vegetali ed acidi grassi essenziali che li rendono in grado di aiutare l'organismo nella prevenzione di alcune delle malattie più temute.
Stiamo parlando...dei semi, con cui poter arricchire la propria alimentazione aggiungendoli ad esempio al muesli della colazione o ad insalate e pietanze salate durante il giorno.

Molti di essi forniscono un importante contributo nella regolazione dei livelli degli zuccheri e del colesterolo nel sangue. Scopriamo insieme due tipi di questi semi più salutari.


SEMI DI CANAPA

I semi di canapa sono un alimento vegetale, tipico orientale e della Russia. Da sempre sono considerati un prodotto "povero", e sono stati rivalutati nei giorni nostri soprattutto nell'alimentazione vegana, tanto da considerlarli un alimento altamente nutriente per via del loro contenuto proteico.
I semi di canapa possono essere consumati: integrali o decorticati, crudi o cotti, interi o sfarinati, come olio o sotto forma di altri prodotti elaborati.
Per canapa, si intende una pianta appartenente ad un gruppo botanico della famiglia Cannabaceae, Genere Cannabis; da qui, la differenziazione delle varie tipologie di canapa risulta più complessa e, in base al metodo di classificazione, se ne possono distinguere diverse specie e varietà.
Nell'alimentazione occidentale, i semi di canapa rappresentano un prodotto definito come "obsoleto"; ciò non è tanto imputabile al gusto (di certo singolare), quanto alla natura del cibo in essere. Tuttavia, i semi di canapa sono un alimento particolarmente ricco di nutrienti utili all'organismo e possono rendersi molto utili soprattutto nel contesto di vari tipi di regime alimentare. Essi possono essere considerati una buona fonte di proteine, in quanto presentano ben 10 differenti aminoacidi. Vantano inoltre un perfetto equilibrio tra acidi grassi essenziali Omega3 ed Omega6. Oltre ad essere composti per il 30% da proteine, i semi di canapa contengono un quantitativo di fibre pari al 40%. E' infine da considerare il loro benefico contenuto di fitosteroli. Secondo alcuni studi scientifici i semi di canapa potrebbero essere d'aiuto nella prevenzione di patologie cardiache, diversi tipi di cancro e gravi malattie come il morbo di Parkinson o l'Alzheimer.


In cucina
I semi di canapa possono essere impiegati come fossero un alimento intermedio tra la categoria della frutta secca (acheni) e quella dei cereali. Come frumento, orzo, avena ecc., i semi di canapa si possono consumare da soli (decorticati o integrali) ed il loro utilizzo è previsto in diverse ricette (soprattutto "etniche") appartenenti a: primi piatti, insalate, piatti unici ecc. Oppure per preparare un latte vegano, la ricetta del latte di canapa qui.
Dai semi di canapa, per mezzo della "spremitura" a freddo, si ricava un olio vegetale dal gusto che ricorda vagamente quello di nocciola; questo olio, particolarmente soggetto ad irrancidimento, dev'essere conservato in frigorifero.

Tra i prodotti Molino Rossetto potete trovare anche i semi di canapa decorticati, ottimi da utilizzare come spezzafame o per arricchire il vostro pane…il profumo e il sapore sono deliziosi!


SEMI DI CHIA

I semi di chia sono i minuscoli frutti della Salvia hispanica, pianta erbacea originaria dell'America Centrale, già nota ai Maya e agli Aztechi, che la coltivavano sia per offrirla agli dei, nelle cerimonie religiose, sia come alimento dalle proprietà toniche e ricostituenti. Veniva infatti utilizzato prima di ogni battaglia per dare forza e vigore.
La chia appartiene alla stessa famiglia della menta, della melissa, della cedronella, della santoreggia, della lavanda, del rosmarino, del timo, della maggiorana ecc. organismi con i quali si accomuna per la spiccata capacità aromatica.
Il sostantivo "chia" deriva dal termine Nahuatl chian, che significa "oleoso" e fa proprio riferimento proprio al contenuto di lipidi di questi semi.
La chia produce dei piccoli semi di forma ovale, con un diametro di circa 1mm e un colore variabile dal marrone screziato di grigio, al bianco e nero: questi ultimi hanno un gusto intenso, che ricorda le nocciole tostate, e sono i migliori in cucina.
Aggiunti all'impasto di pane, muffin e ciambelle, li arricchiscono di fibre benefiche per la funzionalità intestinale e apportano triptofano, aminoacido che aumenta i livelli di melatonina e seratonina e favorisce il relax: un bicchiere di latte di mandorle tiepido frullato con un cucchiaino di semi di chia, da bere la sera prima di coricarsi, è efficace "sonnifero" naturale e favorisce la sazietà, sopratutto se si soffre di fame notturna.
I semi di chia sono anche una fonte di Omega 3, i grassi buoni indispensabili per proteggere il cuore e ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi. Inoltre è uno dei "migliori amici" delle donne: i semi di chia aiutano a coprire il fabbisogno quotidiano di calcio: è sufficiente assumerne un cucchiaio da tavola al giorno.

In cucina
I semi interi, anch'essi addizionabili ai prodotti da forno, sono ottimi pure all'interno di frullati dietetici, nelle misticanze di granaglie per la prima colazione, nelle barrette dietetiche e pasti sostitutivi, tuffati nello yogurt come spuntino.
Oggi, il gel ricavato dai semi di chia (più precisamente dalla farina) svolge un ruolo parecchio importante nella preparazione casalinga di ricette dietetiche. Questo prodotto ha caratteristiche leganti, gelificanti ed emulsionanti, tanto da poter sostituire fino al 25% del contenuto in olio e uova all'interno di alcune torte; qui la ricetta per il gel semi di chia.

Tra la gamma di prodotti Molino Rossetto potete trovare anche i semi di chia.