Happy BirthDay Tramezzino!

Happy BirthDay Tramezzino!

Il tramezzino ha appena compituto novant'anni. Fu inventato nel 1926 al caffè Mulassano di Torino, nel gennaio del 1926.

Secondo la leggenda, il pancarrè che ha portato alla nascita del tramezzino è legato alla storia dell'ultimo boia di Torino, siamo nella prima metà dell'800. Il boia non riscuoteva grande simpatia tra la popolazione e tra i panettieri dell'epoca c'era l'abitudine di porgere loro il pane al contrario, come segno di scortesia. Il boia, profondamente offeso da suddetta scortesia, si rivolse alle autorità e fece emettere un'ordinanza che vietava ai panettieri di perseverare in questa pratica. I panettiere si inventarono così un nuovo tipo di pane, dalla forma simile a quella di un mattone. Uguale sia sopra che sotto, poteva essere servito al boia capovolto senza che quest'ultimo potesse lamentarsi e segnalare l'accaduto alle autorità.

 

Lasciando stare la leggenda, a inventare il tramezzino furono Angela e Onorino che, dopo essere emigrati in America per qualche anno, rientrarono a Torino, la loro città natale, e comprarono lo storico locale a piazza Castello, il caffè Mulassano, pagandolo 300 mila lire. In Italia furono i primi a proporre il toast, infatti dagli Stati Uniti di portarono a casa il tostapane.
Con lo stesso tipo di pane inventarono il tramezzino: in origine era farcito solo con burro e acciughe.
All'inizio vennero serviti come rompidigiuno insieme all'aperitivo, ma in capo a pochi mesi il successo fu tale che i due torinesi decisero di proporlo anche a mezzogiorno come pranzo veloce.
Attualmente, i tramezzini vengono proposti anche nei ristoranti di chef stellati.
Per esempio, Matteo Baronetto, chef stellato del ristorante "Del Cambio", propone un mini tramezzino, a base di maionese, mascarpone, prezzemolo, acciughe, capperi e un goccio di panna montata. Il vero segreto sta però nel pane, fatto in casa e lievitato in massa per ben 12 ore.
Inoltre, per ottenere un ripieno il più possibile compatto e non far sporcare le mani a chi lo mangia, il suggerimento è quello di mettere la colla di pesce nel ripieno.
Sempre in Italia, è stato ideato anche il "trapizzino", un incrocio tra pizza e tramezzino inventato dal romano Stefano Callegari. Tra le farciture: pollo alla cacciatora, polpo al sugo, coda alla vaccinara, brasato, polpette al sugo, alici e mozzarella di bufala, melanzane alla parmiggiana, lingua in salsa verde, salsiccia e broccoli.
Per gli inglesi, invece, la ricetta perfetta del tramezzino deve sempre contenere il cetriolo.
Ritornando in Italia, invece, il tramezzino è entrato nel 1988 nel paniere dell'Istat. Il centro studi Fipe-Confcommercio ha stimato che il 34% degli italiani che pranzano fuori casa scelgono tramezzini o panini (il 33,8% preferisce la pizza, il 29,8% un piatto di pasta).
Il tramezzino più lungo del mondo 356,10 metri, lo si deve ai cittadini e commercianti di Via Garibaldi a Mestre il 16 febbraio 1999 e registrato nel Guiness dei primati. Fu realizzato con un quintale di maionese, un quintale e mezzo di mozzarella, un quintale e 800 grammi di pancarrè, un quintale e 800 grammi di prosciutto. La preparazione iniziò alle 16.35 e terminò dopo 40 minuti.