IL GRANO SARACENO...LUSSURIOSO!

IL GRANO SARACENO...LUSSURIOSO!

Con quinoa e amaranto, a completare il meraviglioso trio dei pseduocereali ci pensa il grano saraceno. Si tratta di una pianta dai bei fiori bianchi o rosa e dai caratteristici semi commestibili dalla forma triangolare ma che, per diverse affinità con il frumento, è considerata come se fosse una graminacea.
Originario dei vasti e freddi territori di Siberia, Manciuria e Cina, il grano saraceno sbarcò in Europa solo nel tardo Medioevo passando dal Mar Nero. Si diffuse innanzitutto in Germania, più precisamente nelle regioni del Meclemburgo e dell'Eifel, dove venne soprannominato Hennisch, cioè grano dei pagani per le sue origini esotiche. Le prime tracce di grano saraceno in Italia si attestano verso il XV secolo dove, in modo simile alla Germania, fu chiamato grano dei saraceni non perché questo cibo fosse consumato dai saraceni o turchi, ma perché all'epoca, con il termine saraceno, si indicava tutto ciò che era considerato straniero.
Il grano saraceno è davvero un alimento diffuso in vari Paesi del mondo: oggi si trovano tracce di antiche ricette con il grano saraceno un po' in tutta Europa, e non solo. Il grano saraceno si riconosce in piatti tipici di Russia, Germania, Italia, Francia e perfino Giappone.
Il grano saraceno è una pianta dalla doppia personalità: può essere considerata come un cereale ma per certi aspetti si differenzia dai cereali veri e propri. 
L’inconfondibile seme triangolare è ricco di amido, caratteristica che lo rende affine agli altri cereali. Eppure, nel grano saraceno sono presenti proteine dal buon valore biologico perché contengono gli aminoacidi essenziali treonina, triptofano e soprattutto lisina che, tra le varie funzioni, riveste un ruolo centrale nella fissazione del calcio nelle ossa.
Nel grano saraceno si riconosce anche un ottimo contenuto di sali minerali, come ferro, fosforo, rame, zinco, selenio e potassio, e di vitamine del gruppo B che intervengono in vari modi nel corretto funzionamento del nostro organismo.
Alle qualità sopraelencate si aggiunge la presenza di antiossidanti, come rutina e bioflavonoidi, che agiscono positivamente sul sistema cardiocircolatorio favorendo il rafforzamento dei vasi capillari, prevenendo la comparsa di emorragie e di altre patologie cardiovascolari e migliorando il microcircolo. Vi è inoltre una sempre maggior attenzione verso il grano saraceno per le sue presunte qualità anti-colesterolo.
Per fortuna, delle numerose proprietà del grano saraceno possono beneficiare proprio tutti, anche chi soffre di celiachia perché, non essendo un cereale vero e proprio, è privo di glutine.
Chi ama provare le ricette tipiche di altri Paesi del mondo molto probabilmente si imbatterà diverse volte nel grano saraceno. Questo pseudocereale è, infatti, l’ingrediente di molti piatti tradizionali di molte cucine nel mondo.  
In Russia, per esempio, si consuma il kasha, una specie di polenta ottenuta dai chicchi di grano saraceno spezzettati, tostati e cotti in acqua e sale per due ore circa. Se si decide di assaggiare le specialità russe, non possono mancare sul piatto dei gustosi bliny salati, delle focaccine lievitate simili alle crêpes preparate con farina di grano saraceno. Dalla Russia facciamo un salto idealmente in Giappone, dove il grano saraceno è usato per preparare delle fettuccine tipiche chiamate Soba. Se si torna in Europa, in Francia, grano saraceno è sinonimo di gallettes de sarrasin, le tipiche crêpes salate originarie della Bretagna a base di farina di grano saraceno e farcite con prosciutto, uova e formaggio. Anche l’Italia può vantare un piatto tipico a base di grano saraceno: sono i pizzoccheri della Valtellina, una regione alpina della Lombardia, e sono una sorta di tagliatelle corte e spesse preparate con due terzi di farina di grano saraceno e un terzo di farina di frumento. Sempre in Valtellina e nelle valli bresciane e bergamasche, la farina di grano saraceno è mescolata alla farina di mais nella ricetta della polenta taragna.
È quindi possibile mettersi alla prova con queste ricette tipiche usando la Farina di Grano Saraceno Senza Glutine Molino Rossetto. La Farina può essere impiegata anche nella preparazione di un fragrante pane fatto in casa dal caratteristico gusto leggermente amarognolo e perfetto per accompagnare piatti a base di salumi e formaggi.
In alternativa si può sempre optare per i Chicchi di Grano Saraceno Senza Glutine Molino Rossetto. Possono essere macinati per essere ridotti in farina o consumati interi. In quest’ultimo caso i chicchi vanno sciacquati più volti e bolliti per 12 minuti per essere impiegati poi come si preferisce. In zuppe, insalate fredde, polpette, sformati, il grano saraceno può essere condito a piacere secondo il proprio gusto.