Mangiare senza...

Mangiare senza...

L'alimentazione è una cosa seria ed è importante per la nostra salute. Ecco alcuni suggerimenti per abbandonare le cattive abitudini alimentari.

Tutti sappiamo che dobbiamo alimentarci in modo sano e naturale. Tutti sappiamo che l’alimentazione è una cosa seria, ed è importante per la nostra salute.
L’abitudine in questi casi non aiuta, perché non è semplice “abbandonare” un certo stile di vita per abbracciarne un altro che richiede un leggero cambiamento delle proprie abitudine alimentari.
Mangiare sano non è semplice, ma significa solo adeguare le nostre abitudini alimentari, sostituendo alcuni cibi con altri più salutari.

 

 

Più volte abbiamo parlato dell’importanza di mangiare frutta e verdura di stagione, di preferire le farine integrali a quelle raffinate e di variare la propria alimentazione, consumando anche i cereali, ricchi di fibre, minerali e proteine.
Ci sono perché alcune “sostanze” a cui è un po’ difficile rinunciare.

Ecco le nostre proposte di una dieta senza.


GLUTINEmeno glutine, più varietà

L’intolleranza al glutine è una vera e propria malattia, ma mangiare senza glutine non è affatto una cattiva abitudine. Anzi, scegliere di variare la propria dieta e mangiare senza glutine è sinonimo di un comportamento responsabile. Come tutte le cose, infatti, anche il glutine, se assunto troppo frequentemente, non fa propriamente bene per l’organismo.
Mangiare senza glutine, infatti, fa bene anche a chi ha bisogno di purificare l’organismo per un po’, inoltre dà ottimi benefici a chi decide di variare la propria dieta inserendo nuovi cereali o legumi che non contengono questa proteina vegetale.
L’importanza di variare ogni giorno la propria dieta viene sempre più caldeggiata da dietologi e nutrizionisti, ma era già nota al fondatore della medicina antroposofica, Rudolf Steiner, che alla fine dell’800 insisteva sul valore terapeutico del cibo e consigliava la dieta dei cereali al ritmo dei pianeti. In pratica incoraggiava a mangiare un diverso cereale per ogni giorno della settimana.
Variare è la parola d’ordine per tutti, l’importante è inserire nuovi alimenti nella propria dieta e dare al proprio corpo tutti i benefici possibili utilizzando il cibo come energia benefica.                           

 

                                               

 


SALEmeno sale, più salute

Il sale ormai è sotto accusa da un po’ di tempo, sicuramente limitare il suo consumo è un’assicurazione di benessere per tutto l’organismo. Secondo recenti statistiche il consumo giornaliero di sale degli abitanti del Bel Paese è pari a 10 grammi, derivante principalmente dai  prodotti acquistati in negozio come pane, formaggi, cibi pronti e salumi.
Il sale ci aiuta a insaporire i cibi e sin dai tempi antichi aiuta a conservare gli alimenti. In più ha la funzione basilare di regolare l’equilibrio idrico del corpo, purché assunto nelle giuste quantità. Quindi, non va eliminato, ma non bisogna consumarne troppo, sotto forma di sale aggiunto ai piatti oppure assunto attraverso gli alimenti.
Alcuni accorgimenti:
- Utilizzare sempre un cucchiaino da caffè per dosare il sale piuttosto che le mani.
- Nella pasta il momento migliore per aggiungere il sale nell’acqua è l’ebollizione: così se ne facilita velocemente la dissoluzione e si riesce a regolarne meglio la quantità, cosa che non succede se il sale viene messo all’inizio con l’acqua ancora fredda.
- Nelle carni il sale deve essere aggiunto solo dopo la cottura in modo che rimangano gustose e morbide.
- Limitare il quantitativo di sale aggiunto in cottura oppure come condimento insieme ad olio e aceto non significa penalizzare il gusto ma al contrario imparare a riscoprire i sapori autentici dei vegetali.



- Il sale iodato è prezioso per aiutare la tiroide a sintetizzare gli ormoni tiroidei: va bene per i bambini, per evitare carenze iodiche ma non per chi soffre di ipertiroidismo.
- Il sale rosa dell’Himalaya, ad esempio, deve il suo colore alla presenza di ferro: non viene sottoposto a nessun processo di raffinazione e contiene tutti gli oligoelementi di cui il corpo ha bisogno. E' il più puro, ricco di 84 sali minerali purissimi: contiene una minor percentuale di cloruro di sodio rispetto al comune sale da cucina e aiuta quindi a contenerne i danni dovuti a un eccesso.
- Ideale per condire pesce bianco, uova e zuppe, il sale nero di Cipro è arricchito con carbone vegetale ricavato dalla combustione delle cortecce di legni dolci, di tiglio, betulla e salice che lo rende prezioso per curare malattie intestinali. Anche il sale nero contiene meno cloruro di sodio rispetto a quello bianco e in più ha tracce di carbone che lo rendono indicato nei disturbi gastrici e intestinali.
- Il sale blu di Persia, ricco di silvinite, ha un gusto speziato molto apprezzato in cucina: in più contiene magnesio e calcio, indispensabili per lo sviluppo di ossa e denti e di potassio che contrasta la stanchezza prevenendo i crampi.
- Ricchissimo di ferro, il sale rosso delle Hawaii è indicato per accompagnare carne e pesce grigliato e per decorare i piatti.
- Il sale marino integrale è molto apprezzato in cucina perché è privo di retrogusto amaro tanto da essere definito “sale dolce”.

 

ZUCCHERO meno zucchero, più linea

Un eccessivo consumo può, infatti, aumentare il rischio di obesità, malattie cardiache e portare a molte altre complicazioni per l’organismo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di non superare la media giornaliera di 25 grammi di zucchero per persona, ma eccedere è veramente facile, se si pensa che una sola lattina di Coca Cola da 33 cl per esempio ne apporta 39 grammi. E zuccheri aggiunti si nascondono in alimenti insospettabili.
Ridurre il proprio consumo di zucchero è una scelta intelligente, ma è difficile capire da dove iniziare. Ecco alcune modifiche (o rinunce) da introdurre nella vostra routine quotidiana e alla fine diventeranno un’abitudine.
- Partiamo da caffè mattutino, i due cucchiaini di zucchero che normalmente aggiungete alla tazzina si sommano al totale. Provate a ridurre poco a poco la quantità di zucchero che usate, abbinando al caffè prodotti caseari come il latte o lo yogurt intero per essere comunque soddisfatti.
- Abbandonate le bibite gassate, sia che siano dietetiche o classiche, portano all’aumento di peso e incrementano la nostra voglia di zuccheri.
- Bevete più acqua
. Siete sicuri di avere fame? Sete e disidratazione possono spesso mascherarsi come fame. Per capire se siete realmente affamati o semplicemente assetati, provate a bere un bicchiere d’acqua e aspettate un attimo. Se vi sentirete meglio, il vostro corpo stava probabilmente cercando di comunicarvi che aveva soltanto bisogno di essere idratato.
- Sgranocchiate qualcosa di sano prima di andare a fare la spesa. I ricercatori della Cornell University hanno dimostrato che fare uno spuntino nutriente e sano, per esempio con una mela, prima di andare al supermercato può spingere i consumatori ad acquistare il 25% in più della frutta e della verdura che normalmente avrebbero acquistato. Se metterete meno articoli contenenti zucchero nel vostro carrello, ci saranno meno alimenti zuccherati a casa vostra, e di conseguenza meno nella vostra pancia.